mercoledì 21 ottobre 2009

Vignozzi presenta il gruppo consiliare


In occasione di questo primo numero del portale dopo le elezioni dello scorso giugno, che hanno rinnovato giunta e consiglio comunale, ci sembra doveroso presentare il nostro gruppo e le istanze che porteremo avanti nei prossimi cinque anni dai banchi dell’opposizione.
Iniziamo con un doveroso ringraziamento alle migliaia di elettori che hanno scelto il nostro simbolo, i nostri nomi, i nostri progetti: nonostante un partito in declino come il PD abbia cantato vittoria pur avendo perso ben 11 punti percentuali negli ultimi cinque anni, il vero risultato positivo emerso dalle ultime elezioni è stato quello della grande casa dei moderati costituitasi con successo anche nella nostra città.
Infatti il PDL ha conquistato a Poggibonsi per la prima volta cinque consiglieri: oltre al sottoscritto, che rivestirà il ruolo di capogruppo, sono stati eletti il dirigente d’azienda Gianni Martinucci, l’imprenditore Alessandro Spatafora, il bancario Tommaso Lorenzi e il giovane studente universitario Lapo Lanfredini: un mix di esperienza politica e conoscenza del mondo del lavoro che ci permetterà di esprimere al meglio i bisogni dei diversi settori della società.
Alla base del nostro programma, e quindi della nostra futura attività consiliare, c’è l’attenzione preminente verso i temi dell’economia. La crisi mondiale ha solo aggravato difficoltà produttive locali che erano nell’aria già da tempo, scaricandone tutto il peso sulle famiglie: in questo contesto il Comune non può fare molto, e dovrebbe prendere esempio dalle azioni realistiche ma significative del Governo Berlusconi, riducendo gli sprechi per lasciare invariati i servizi senza aumentare le tasse.
Notiamo invece con grande amarezza che la sinistra sembra voler percorrere la strada opposta. Due esempi su tutti: grazie alla raccolta dei rifiuti porta a porta, che non funziona e crea disagi immensi, la bolletta della TIA è infatti aumentata (continuando oltretutto ad applicarci l’IVA: praticamente una tassa sulla tassa!), mentre per sostituire l’ICI abolita dal Governo si è pensato bene di far gestire le opere di bonifica a un consorzio che ha già battuto cassa con famiglie e imprese.
Se anche voi, come noi, credete che questo sistema “tassa e spendi” sia la peggior risposta alla crisi, vi aspettiamo sul sito per domande, proposte, suggerimenti.

Sauro Vignozzi

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