Crediamo opportuno compiere un'operazione di chiarezza politica e spiegare su queste colonne la nostra posizione in merito alla questione urbanistica della città di Poggibonsi, criticando quegli aspetti che a nostro avviso andrebbero rivisti.
Il piano urbanistico di Poggibonsi è sempre stato orientato al risparmio del territorio e al recupero degli opifici dismessi all' interno del perimetro urbano; questo, se da un lato ha portato effetti positivi, dall'altro ha tuttavia realizzato un'offerta residenziale molto ridotta, consistente solo in appartamenti. Purtroppo dobbiamo riscontrare che in questi anni è rimasta inevasa la domanda per un'edilizia di qualità, di tipo meno intensivo, ad esempio tipologie a villino o abitazioni isolate. A nostro avviso ci sarebbero zone di saturazione previste dal piano strutturale ancora inevase e sfruttabili per realizzare finalmente un'edilizia di qualità. Abbiamo quindi bisogno di una visione dell'urbanistica radicalmente opposta a quella creata dalla sinistra negli ultimi anni,capace solo di andare a tappare i buchi di fronte alle esigenze reali che si manifestano di volta in volta.
Occorre un'urbanistica propositiva,che agisca da volano per le scelte sul territorio,a carattere economico,sociale,e di conservazione del patrimonio paesaggistico. Noi abbiamo sempre avuto come riferimento questi principi, e di volta in volta in Consiglio Comunale abbiamo valutato la bontà del progetto urbanistico che ci veniva proposto, e le sue opportunità politiche di attuazione. Abbiamo valutato la coerenza del progetto rispetto agli obbiettivi e gli effetti finali che ricadono sul territorio, sulla salute, sui consumi energetici, sulla vita dei cittadini. Per costruire un territorio migliore e più vivibile è necessario cambiare radicalmente impostazione, anche in questo ambito l'Amministrazione di sinistra ha fallito in pieno, dimostrando ancora una volta di non essere all'altezza della situazione. Sempre in merito di urbanistica, giova ricordare alcune opere tanto annunciate e mai realizzate dall’amministrazione: lo scalo merci alla Zambra e l’effettiva creazione del distretto del camper, fondamentali per la nostra economia territoriale, ma ancora nodi irrisolti. Anche qui la sinistra ha parlato tanto, ma non ha concluso niente. Come sempre.

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