martedì 11 marzo 2008

Domenica ecologica e blocco totale, una domenica bestiale. Michelotti e Cavini (AN - PDL) attaccano l'amministrazione comunale.

Alleanza Nazionale - Popolo della Libertà interviene sulla domenica ecologica, promossa dal Comune di Poggibonsi, contestando nel metodo e nel merito le scelte dell’amministrazione. “È stata una giornata caratterizzata da forti disagi quella di domenica 9 marzo – affermano Francesco Michelotti e Fabio Cavini di AN-PDL - disagi provocati dal blocco totale del traffico nella città, oltre che dalle avverse condizioni atmosferiche.
Dalle ore 10 fino alle ore 18, infatti, è stato bloccato l’accesso alla zona centrale della città a tutti i mezzi a motore. E qui viene il bello. Nel “blocco totale” sono state incluse anche le auto Euro 4 e 5, le diesel con il FAP (filtro anti articolato che blocca le emissioni delle PM10) e quelle dotate di doppia alimentazione (GPL o metano). Questa è stata una grande beffa nei confronti di coloro che avendo un mezzo inquinante hanno provveduto a sostituirlo con un Euro 4, o superiore, o ad equipaggiarlo con un impianto a GPL o metano. È stata una beffa anche per i residenti nella zona del centro storico, i quali pagano un’autorizzazione per potervi parcheggiare, costretti a lasciare l’auto molto lontano da casa loro in parcheggi di fortuna, e per quanti si sono recati alla partita del Poggibonsi che sono dovuti andare fin quasi al supermercato Pam per trovare uno spazio dove parcheggiare.
Questa domenica ecologica, insomma, è stata gestita in modo piuttosto maldestro dall’amministrazione comunale. Si poteva, per esempio, dimezzare la durata del blocco, dato che la pioggia ha contribuito a pulire l’aria dalle polveri microsottili; e comunque non è stata ridotta l’emissione dell’altro fattore inquinante, l’anidride carbonica, ma spostata dal centro alla periferia, visto il lungo percorso necessario par arrivare da una parte all’altra della città. Forse gli unici ad essere contenti sono stati quei cittadini che abitano in zone dove quando piove è un’impresa difficile camminare senza correre il rischio di essere schizzati dalle auto, a causa delle enormi pozze che vengono a crearsi per il penoso stato in cui si trovano, da troppi anni, alcune strade”.
“È grottesco – concludono i due esponenti – che questo Comune promuova queste iniziative pseudo-ecologiste, quando si è scelto di installare uno dei più grandi incerenitori d’Italia a due passi dalla città: non ci vengano a raccontare che operano per il bene dell’ambiente e della salute, non ci crede nessuno”
Alleanza Nazionale - Pdl

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