Il prossimo 10 febbraio saremo chiamati alla celebrazione del quarto “Giorno del Ricordo” dei martiri delle foibe e dei 350.000 esuli istriani, giuliani e dalmati, istituito - come ben sapete - con la legge n. 92 del 30 marzo 2004. È giusto che l’Italia tributi il dovuto riconoscimento ai martiri del nostro confine orientale, in un paziente e lungo lavoro di ricostruzione della memoria storica del nostro popolo dopo sessant’anni dalla fine della II Guerra Mondiale.
Azione Giovani e Azione Universitaria, le organizzazioni giovanili di Alleanza Nazionale, hanno organizzato una serie di eventi per celebrare degnamente l’iniziativa, che culminerà con la manifestazione in Piazza Salimbeni prevista per il prossimo 9 febbraio alle 18.00 dal titolo “Manifestazione per l’orgoglio nazionale. In ricordo dei martiri delle Foibe”. L’evento è stato promosso dal Presidente Provinciale di AN Alessandro Manganelli, da Francesco Michelotti dirigente provinciale, Fabio Cavini, Michele Capitani, Roberta Spada e Francesco Aldo Tucci, e vedrà la partecipazione di tutti i vertici del partito.
Poiché la celebrazione del Giorno del Ricordo coincide quest’anno con il semestre di presidente dell’Ue della Slovenia, è dunque l’occasione perfetta per richiamare lo Stato dell’ex Jugoslavia all’adempimento degli obblighi di natura giuridica, che riguardano l’annosa - e mai risolta - vicenda dei beni abbandonati dagli esuli italiani dopo l’occupazione militare titina delle terre al confine orientale. Inoltre, alla luce dell’ormai prossimo ingresso nell’UE della Croazia, l’Italia deve pretendere una risposta su quelle tematiche rimaste ancora inevase; basti pensare ai limiti sul diritto di proprietà dei cittadini italiani in quelle terre, ancora in vigore e che violano anche i più elementari principi di libertà dell’Europa. Perciò la Federazione Provinciale di Alleanza Nazionale – dichiara Francesco Michelotti - ha deciso di avviare a partire dal 10 febbraio una petizione popolare indirizzata al Parlamento Europeo, per chiedere all’UE maggiore vigilanza sul rispetto dei princìpi fondamentali sia nei confronti di quegli Stati come la Slovenia, che fanno di diritto parte del consesso comunitario, sia con la Croazia, che si appresta ad entrarvi. Non solo: il nostro appello vuole essere un monito, per ricordare che la storia europea non è soltanto un insieme di trattati internazionali ma anche e soprattutto una condivisione di esperienze e di diritti, che nel caso della restituzione dei beni ai nostri esuli sono ancora oggi vergognosamente negati.
Verrà distribuito anche un opuscolo, che ripercorre in sintesi le tappe della tragedia vissuta dai nostri connazionali sul Confine Orientale e dall’Italia tutta dopo la fine della Seconda Guerra Mondiale.
Azione Giovani e Azione Universitaria, le organizzazioni giovanili di Alleanza Nazionale, hanno organizzato una serie di eventi per celebrare degnamente l’iniziativa, che culminerà con la manifestazione in Piazza Salimbeni prevista per il prossimo 9 febbraio alle 18.00 dal titolo “Manifestazione per l’orgoglio nazionale. In ricordo dei martiri delle Foibe”. L’evento è stato promosso dal Presidente Provinciale di AN Alessandro Manganelli, da Francesco Michelotti dirigente provinciale, Fabio Cavini, Michele Capitani, Roberta Spada e Francesco Aldo Tucci, e vedrà la partecipazione di tutti i vertici del partito.
Poiché la celebrazione del Giorno del Ricordo coincide quest’anno con il semestre di presidente dell’Ue della Slovenia, è dunque l’occasione perfetta per richiamare lo Stato dell’ex Jugoslavia all’adempimento degli obblighi di natura giuridica, che riguardano l’annosa - e mai risolta - vicenda dei beni abbandonati dagli esuli italiani dopo l’occupazione militare titina delle terre al confine orientale. Inoltre, alla luce dell’ormai prossimo ingresso nell’UE della Croazia, l’Italia deve pretendere una risposta su quelle tematiche rimaste ancora inevase; basti pensare ai limiti sul diritto di proprietà dei cittadini italiani in quelle terre, ancora in vigore e che violano anche i più elementari principi di libertà dell’Europa. Perciò la Federazione Provinciale di Alleanza Nazionale – dichiara Francesco Michelotti - ha deciso di avviare a partire dal 10 febbraio una petizione popolare indirizzata al Parlamento Europeo, per chiedere all’UE maggiore vigilanza sul rispetto dei princìpi fondamentali sia nei confronti di quegli Stati come la Slovenia, che fanno di diritto parte del consesso comunitario, sia con la Croazia, che si appresta ad entrarvi. Non solo: il nostro appello vuole essere un monito, per ricordare che la storia europea non è soltanto un insieme di trattati internazionali ma anche e soprattutto una condivisione di esperienze e di diritti, che nel caso della restituzione dei beni ai nostri esuli sono ancora oggi vergognosamente negati.
Verrà distribuito anche un opuscolo, che ripercorre in sintesi le tappe della tragedia vissuta dai nostri connazionali sul Confine Orientale e dall’Italia tutta dopo la fine della Seconda Guerra Mondiale.

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